"Se i potenti della terra usassero un pò di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo".
"Venendo qui dal mio studio ho letto le agenzie sul messaggio di Papa Leone all'accademia delle scienze: un messaggio splendido sul potere che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza nei confronti del Papa che il mondo deve nutrire.
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta piuttosto vivace, con scambi per oltre 4 miliardi di euro di controvalore, ben al di sotto però dei 6,73 miliardi di mercoledì scorso. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,36% a 48.
Chiude in calo a 75,6 puinti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi contro i 76,7 punti segnati i apertura e i 79 della chiusura precedente.
Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l'1,12% a 8.327 punti, Francoforte l'1,27% a 24.044 punti e Madrid l'1,46% a 18.269 punti. Cauta Londra, che ha chiuso con un rialzo dello 0,25% a 10.609 punti. .
L'escalation in Iran spinge il petrolio (sopra i 95 dollari al barile) e tiene sotto pressione i mercati azionari. Le Borse in Europa hanno vissuto una giornata in altalena, tra le opinioni contrastanti sulla durata della guerra.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla sen.
Ha chiuso in rialzo per la terza seduta consecutiva Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in crescita dell'1,48% a 44.013 punti, tra scambi brillanti per 3,8 miliardi di euro, inferiori però ai 6 miliardi di lunedì scorso.
"L'Iran ci ha fatto un grande regalo sul petrolio e il gas". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca sottolineando che Teheran vuole fare "disperatamente" un accordo. .
L'euro è in leggero calo con il biglietto verde e poco mosso negli scambi con la valuta giapponese. La moneta unica passa di mano questa mattina a 1,1595 dollari (-0,11%) e a 184,34 yen (+0,07%). .
Il Credit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 20,1% del capitale, ha depositato la sua lista di minoranza per il rinnovo del cda dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna, in scadenza il prossimo 16 aprile.